Regolamento della Marina Genovese

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Regolamento della Marina Genovese

Messaggio Da weissmatten il Sab Mag 21, 2011 8:05 am

Electronmaster ha scritto:[rp]

        LA MARINA DELLA SUPERBA REPUBBLICA DI GENOVA



          PARTE PRIMA - MINISTERO della MARINA della REPUBBLICA di GENOVA

Il Ministero della Marina genovese è l’Istituzione Repubblicana responsabile di ogni ordinamento marinaresco e mercantile, e del controllo delle acque territoriali dell’intera Repubblica che si estendono lungo il territorio genovese e che comprendono sei porti, uno per ogni città e le baie naturali poste tra le città stesse.
Esso ha sede nelle sale del Ministero della Marina della Repubblica di Genova (Forum 2) ed amministra e gestisce sia la Marina Militare, sia la Marina Mercantile della Repubblica di Genova.


      CAPITOLO I – ORGANI ISTUTUZIONALI del Ministero della Marina

Le cariche istituzionali che costituiscono tale Ministero sono:
- Doge
- Ministro della Marina
- Grande Ammiraglio
- Consigliere Responsabile Portuale
- Capitani dei porti (Capoporti)
- Vice-Capoporti
- Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere
- Ministro del Commercio
- Sceriffo
- Prefetto
- Capitano della Repubblica

1.1 - Doge
E’ il comandante supremo della Marina militare e civile della Repubblica di Genova.
Ha il potere di veto su qualsiasi decisione presa dai funzionari del Ministero, di cui supervisiona i lavori;

1.2 – Ministro della Marina
E’ il responsabile tecnico della Marina genovese, nonchè Cartografo Repubblicano e Presidente dell' Accademia Navale Genovese.
Sarà individuato tramite bando pubblico e resterà in carica a tempo indeterminato o fino alle dimissioni che dovrà far pervenire con un preavviso di minimo 2 (due) giorni, o fino a revoca dell’incarico votata tramite voto palese della maggioranza dei Consiglieri.
Per le sue conoscenze in campo marittimo, ha il compito di organizzare l' Accademia e offrire sostegno tecnico ai Capitani dei Porti, oltre che a tutti i componenti del Ministero della Marina, soprattutto in occasione del cambio di Governo.
Sarà anche Portavoce della Marina della Repubblica genovese, e si occuperà dei rapporti con le varie associazioni marittime e portuali.
E’ specializzato nella realizzazione di carte geografiche e marittime e quindi potrà richiedere la collaborazione dell’ IIC per lo sviluppo e l’aggiornamento di tali carte.

1.3 – Grande Ammiraglio
E’colui che comanda e coordina la Marina militare e le strategie militari condotte via mare sotto le direttive impartite dal Capitano della Repubblica e la organizza per combattere la pirateria.
Affianca il Ministro della Marina nella gestione dell’Accademia Navale Genovese.
E’ individuato tramite bando all'interno dei comandanti delle navi repubblicane, fa parte dell'Esercito della Repubblica Genovese e resterà in carica a tempo indeterminato o fino alle dimissioni che dovrà far pervenire con un preavviso di minimo 2 (due) giorni, o fino a revoca dell’incarico votata tramite voto palese della maggioranza dei Consiglieri.

1.4 – Consigliere Responsabile Portuale
E’ uno dei dodici consiglieri senza incarico e verrà nominato dal Doge sentito il parere del Ministro della Marina e del Grande Ammiraglio.
Fungerà da collegamento tra il Ministero della Marina di cui è il responsabile, il Consiglio della Repubblica genovese ed i Capiporto.
E’ responsabile delle procedure per la costruzione di imbarcazioni private e pubbliche, mercantili e da guerra
Sarà quindi di supporto ai Capiporto delle città, facendo da intermediario tra loro e le Istituzioni, darà i consensi agli sbarchi ed alle partenze secondo le indicazioni del Prefetto e del GSM, autorizzerà e sovraintenderà su eventuali lavori di ampliamento dei porti, sulle costruzioni di navi, e di ogni problematica correlata ai porti.

1.5 - Capitani dei porti (Capoporti)
Essi sono i tecnici responsabili dell'attuazione dei lavori di ammodernamento dei porti, della costruzione e riparazione della navi, non che degli accessi e attracchi al porto di propria competenza.
Compito di un Capoporto è monitorare dal faro le coste e di segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti, non che le richieste di approdo o riparazione.
Deve segnalare nel proprio ufficio presso il Ministero della Marina ogni variazione che interviene nel porto di pertinenza in modo che vi sia sempre postata la situazione aggiornata delle navi attraccate presso le banchine o in riparazione in darsena.
Deve provvedere ad aggiornare il registro navale presente nelle sale della Marina, riportando i dati inerenti il varo di ogni nuova imbarcazione costruita nel porto di propria competenza.
E’ responsabile dell'inventario del porto ed ha l'obbligo di trovarsi nella città con il porto da lui amministrato.
E' responsabile dell'esazione dei proventi delle vendite, delle riparazioni, dei dazi e delle tasse sui bacini fino a quando quest'ultime non saranno gestite direttamente dall'Ufficio dello Sceriffo,e dovrà provvedere anche a registrare ogni transazione nel registro navale di cui sopra.
Per la nomina dei Capiporto il Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere sarà tenuto ad aprire un bando sulla base del bando sotto riportato. La nomina verrà infine effettuata a sua discrezione dal Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere dopo consultazione con il Ministro della Marina, del Sindaco della città e del Doge. Il Capoporto rimarrà in carica a tempo indeterminato o fino alle dimissioni che dovrà far pervenire con un preavviso di minimo 2 giorni, o fino a revoca dell’incarico votata tramite voto palese della maggioranza dei Consiglieri.

BANDO PER CAPOPORTO PER LA CITTA' DI XXXXXXXXXX

A partire da oggi xx xxxxx 14xx e per la durata di 5 giorni il Consiglio della Repubblica di Genova indice un bando per la nomina di Capoporto per la città di XXXX

Ruolo del Capoporto:

1.5 - Capitani dei porti (Capoporti)
Essi sono i tecnici responsabili dell'attuazione dei lavori di ammodernamento dei porti, della costruzione e riparazione della navi, non che degli accessi e attracchi al porto di propria competenza.
Compito di un Capoporto è monitorare dal faro le coste e di segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti, non che le richieste di approdo o riparazione.
Deve segnalare nel proprio ufficio presso il Ministero della Marina ogni variazione che interviene nel porto di pertinenza in modo che vi sia sempre postata la situazione aggiornata delle navi attraccate presso le banchine o in riparazione in darsena.
Deve provvedere ad aggiornare il registro navale presente nelle sale della Marina, riportando i dati inerenti il varo di ogni nuova imbarcazione costruita nel porto di propria competenza.
E’ responsabile dell'inventario del porto ed ha l'obbligo di trovarsi nella città con il porto da lui amministrato.
E' responsabile dell'esazione dei proventi delle vendite, delle riparazioni, dei dazi e delle tasse sui bacini fino a quando quest'ultime non saranno gestite direttamente dall'Ufficio dello Sceriffo,e dovrà provvedere anche a registrare ogni transazione nel registro navale di cui sopra.



Requisiti:

- Risiedere nella città di competenza (o in caso della capitale avere l'appartamento o il castello)
- Garantire una assidua presenza all'interno del suo ufficio
- Voglia di imparare e di lavorare
- Avere la fedina penale pulita


Tutti gli interessati dovranno presentare la loro domanda qui in pubblica piazza indicando:

- Nome
- Età
- Città di residenza
- Motivo che spinge a diventare Capoporto
- Piccolo Curriculum Vitae



1.6 – Vice-Capoporto
In seno al Consiglio Cittadino si dovrà istruire ed assegnare il ruolo di Vice-Capoporto ad un Consigliere che sostituirà il Capoporto ufficiale per assenze temporanee o improvvise impossibilità di ricoprire il ruolo.
Tale carica potrà essere revocata nel caso che il consigliere venga condannato per tradimento o alto tradimento nei confronti della Repubblica o che venga espulso con ovvie ragione dal Consiglio Cittadino. In caso di nuove problematiche che neghino la possibilità di ricoprire l'incarico il Vice-Capoporto è tenuto a dare un preavviso di almeno 3 giorni affinchè possa essere nominato dal Consiglio Cittadino un nuovo Vice-Capoporto.

1.7 – Il Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere
Ha il potere di nomina e revoca dei Capitani dei porti.
Insieme al Ministro del Commercio, coadiuva il Consigliere Responsabile Portuale nei lavori di ammodernamento dei porti.

1.8 – Commissione Economica della Marina Genovese
Essa è costituita dal Ministro del Commercio e dallo Sceriffo e provvede a rifornire i Capoporti delle risorse necessarie all’ammodernamento dei porti, alla costruzione e riparazione delle imbarcazioni.
Tale commissione ha il compito di stipulare accordi commerciali con altre potenze marittime, di gestire i pagamenti delle imbarcazioni e delle tasse portuali.
La gestione dei pagamenti sarà fatta dalla Commissione Economica per tramite del Capoporto che sarà dotato di mandato della Repubblica con il quale incassare di volta in volta gli introiti delle vendite, delle riparazioni, dei dazi e delle tasse sui bacini registrando ogni movimento presso il proprio ufficio al Ministero della Marina.


      CAPITOLO II - DELL’USO dei PORTI e delle BAIE NATURALI

Le navi che vorranno attraccare nei porti della Repubblica di Genova, dovranno contattare il Capitano di porto della città di attracco o il Consigliere Responsabile Portuale tramite il comandante della nave.
A seguito della richiesta, gli verrà consegnato un modulo da compilare (ALLEGATO A) e riconsegnare per ottenere il permesso di attracco.
Inoltre su richiesta del Consigliere Responsabile portuale il Capitano della nave dovrà produrre in accompagnamento alla domanda di sbarco l'elenco (screen) dei passeggeri imbarcati.
Ogni richiesta pervenuta, sarà riportata nell’apposito registro presente nelle sale della Marina Genovese.

2.1 – Accesso
Il libero accesso ai porti della Repubblica di Genova, spetta solo ed esclusivamente ad imbarcazioni di proprietà della Repubblica o dei suoi Municipi.
Imbarcazioni Municipali hanno diritto di accesso e di attracco alla propria città;
Imbarcazioni Repubblicane hanno diritto di accesso ed attracco, in ogni città della Repubblica;
In tutti gli altri casi, il permesso di accesso e di attracco va richiesto al Consigliere Responsabile Portuale o al Capoporto

2.2 – Attracco portuale
Esso può avvenire solo dopo aver ottenuto regolare permesso dalle autorità competenti, secondo la procedura prevista nel CAPITOLO II.
L’attracco portuale è subordinato al pagamento di un dazio e della tassa sui bacini giornaliera per una sosta pari o superiore ai 3 (tre) giorni.
L’ammontare del dazio e della tassa dei bacini è deciso dalla Commissione Economica della Marina Genovese.
    2.2. Lettera a
    Il dazio è una tassa commerciale sulle merci importate il cui importo è stabilito dalla Commissione Economica della Marina genovese e la sua applicazione nei porti della Repubblica verrà di volta in volta stabilita ad inizio mandato mediante votazione del Consiglio a maggioranza.
    Il versamento del dazio, se dovuto perchè applicato, deve avvenire al momento dell'attracco della nave alla banchina.
    2.2. Lettera b
    La tassa sui bacini, stabilita anch'essa dalla Commissione Economica della Marina genovese non è sottoposta ad alcuna approvazione da parte del Consiglio ma solo di quella del Doge e verrà applicata nel momento in cui la sosta nel porto sarà pari a 3 (tre) giorni o superiore.

E' facoltà del Capoporto richiedere una cauzione al momento dell'attracco della nave.
L'importo forfettario della cauzione è fissato nel corrispettivo della tassa sui bacini per 10 (dieci) giorni.
Nel caso in cui la nave ammarasse prima del termine dei dieci giorni appena prima ella partenza verrà restituita dal Capoporto al Capitano della nave la quota parte non utilizzata, mentre se la permanenza sarà superiore il Capitano della nave provvederà prima di imbarcarsi a saldare al Capoporto la differenza ancora dovuta.
Nessuna tassa sui bacini è dovuta da imbarcazioni in transito per consegna merce e immediata ripartenza.
Da ogni dazio e/o tassa sui bacini sono esentate le imbarcazioni di proprietà della Repubblica o di Municipi.

2.3 – Attracco nelle Baie Naturali
Esso è subordinato a rilascio di relativo permesso da richiedere con la prassi descritta al CAPITOLO II.

2.4 – Attracco forzato
Ogni manovra di attracco non provvista di relativo permesso, è considerata un’azione ostile alla Repubblica di Genova, verso il quale la Repubblica stessa potrà e dovrà difendersi sia militarmente che giuridicamente.
I soggetti coinvolti dovranno provvedere a pagare i danni causati al porto forzato.

2.5 – Sosta a tempo indeterminato
Qualora il capitano di una nave dovesse avere la necessità di fermarla per un periodo indeterminato (ritiro), dovrà provvedere a comunicarlo e ad attenersi alle disposizioni del Consigliere Reponsabile Portuale o del Capoporto, prima di assentarsi.
Dovrà anche saldare in anticipo l'importo dovuto per la tassa sui bacini per il tempo massimo di 30 (trenta) giorni.
In ogni caso, per una assenza ingiustificata della durata di oltre 30 giorni, la Repubblica potrà attuare ogni misura atta a liberare la banchina o il nodo, compreso l'affondamento della nave stessa.
In casi eccezionali, e su decisione del Doge, può essere prevista la fittizia vendita della nave alla Repubblica ad un importo simbolico di 1.000 ducati.
Tale concessione, non derogherà comunque alle regole precedentemente emanate, ma in caso di ritardi da parte del Capitano della nave, gli eviterebbe l'affondamento dell'imbarcazione in quanto la Repubblica potrebbe utilizzarla per proprie missioni commerciali ripagandosi dei costi mancati delle tasse sui bacini.
Passato poi un ulteriore periodo di 90 giorni dai primi 30 dichiarati, la nave passerà definitivamente di proprietà della Repubblica.
Tale accordo, se concesso, sarà oggetto di stesura contrattuale al momento della concessione, e alla sua firma provvederanno per la parte cedente il Capitano proprietario dell'imbarcazione e per la Repubblica il Consigliere Responsabile Portuale.


      CAPITOLO III – DELLA COSTRUZIONE e RIPARAZIONE delle IMBARCAZIONI

Il ministero della Marina genovese, nella fattispecie del Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere e dei Capitani di porto, è responsabile delle procedure per la costruzione di imbarcazioni private e pubbliche, mercantili e da guerra.
Può a discrezione individuare tempi, modalità di costruzione dell'imbarcazione e ha il potere di rifiutare la richiesta.

3.1 - Imbarcazioni pubbliche
Sono le imbarcazioni gestite dal Ministero della Marina genovese o dai Municipi. Il pagamento dei lavori per una imbarcazione pubblica può avvenire a consegna ultimata o anche suddiviso in scaglioni, oltre a presentare un prezzo quanto più vicino possibile al costo effettivo di costruzione.
Questi lavori hanno la precedenza su ogni altro tipo di richiesta.

3.2 - Imbarcazioni private
Per le imbarcazioni private, ossia imbarcazioni destinate a singoli cittadini o organizzazioni riconosciute, il pagamento deve avvenire preventivamente all'inizio dei lavori.
Sarà vietata la costruzione e la vendita di imbarcazioni da guerra ai privati cittadini e/o ad Ordini non riconosciuti.

3.3 – Costruzione di imbarcazioni commerciali o civili
La richiesta di costruzione di una nave commerciale e civile, va inoltrata al Capoporto o al Consigliere Responsabile Portuale che la riporterà nelle sale del Ministero della marina in attesa dell'autorizzazione del Doge.
Una volta ottenuta l'autorizzazione per la costruzione della nave e preventivato il costo di acquisto al committente, si provvederà a far sottoscrivere, tramite missiva privata, un contratto di costruzione.
Tale contratto dovrà essere conforme al modello indicato nell’ALLEGATO B.
Per l’acquisto di tali imbarcazioni private, il corrispettivo va versato a momento della stipula del contratto.

3.4 - Costruzione di imbarcazioni da guerra
La costruzione di una imbarcazione da guerra, potrà venire concessa ad Ordini Militari riconosciuti dalla Repubblica ed agli Stati con i quali vi siano trattati ed alleanze in essere.
La richiesta di costruzione di una nave da guerra, va inoltrata al Capoporto o al Consigliere Responsabile Portuale che la riporterà nelle sale del Ministero della Marina in attesa dell'autorizzazione del Consiglio.
Una volta ottenuta l'autorizzazione per la costruzione della nave e preventivato il costo di acquisto al committente, si provvederà a far sottoscrivere, tramite missiva privata, un contratto di costruzione.
Tale contratto dovrà essere conforme al modello indicato nell’ALLEGATO B.
Per l’acquisto di tali imbarcazioni da guerra, il corrispettivo va versato a momento della stipula del contratto.

3.5 – Richieste di riparazione
Esse vanno fatte preventivamente a uno dei Capoporti della Repubblica genovese o al Consigliere Responsabile Portuale, che provvederà a riportarla nelle sale del Ministero della Marina.
Tali richieste sono subordinate al rilascio di un precedente permesso di attracco e di sbarco.
Una volta determinato l’ammontare delle riparazioni, il committente sottoscrive, tramite missiva privata, un contratto di riparazione.
Tale contratto dovrà essere conforme al modello indicato nell’ALLEGATO C.
Per le riparazioni di imbarcazioni private, il corrispettivo va versato a momento della stipula del contratto.


      CAPITOLO IV – DELLE VIOLAZIONI DELLE PRESENTI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Le violazioni delle presenti disposizioni legislative, sono regolate nello specifico da codesto capitolo ed in generale, per reati qui non previsti, si fa riferimento al Codex Ianuensis della Repubblica di Genova, salvo differenti disposizioni emanate tramite Decreti e/o Ordinanze Municipali.

4.1 – Reati dei Funzionari del Ministero della Marina Genovese
Le cariche istituzionali individuate nella presente disposizione legislativa sono soggetti ai reati di negligenza, abuso di potere in funzione pubblica, alto tradimento, cosi come previsto dal Codex Ianuensis.

    4.1. lettera a
    Costituisce il reato di omissione in atti d’ufficio per il Capoporto, la mancata comunicazione di avvistamenti al largo della propria città, di richieste di approdo, riparazione e costruzione di navi, non che assenze non autorizzate dalla propria città.

    4.1. lettera b
    Costituisce il reato di tradimento per il Capoporto, l'autorizzazione dell'approdo a imbarcazioni senza il permesso dell'autorità preposta o in sua vece del Doge o del Capodoganiere.

    4.1. lettera c
    Costituisce reato di alto tradimento, per abuso di potere in funzione pubblica per il Capoporto, l'assegnazione di un'imbarcazione costruita a un cittadino differente da quello indicato, o la preventiva assegnazione della stessa senza autorizzazione del Ministro delle Grandi Opere, nonchè l'appropriazione di merci e ducati destinati all'inventario del porto.


4.2 - Reati di altri soggetti
    4.2. lettera a
    Ogni individuo che violi i contratti di costruzione e di riparazione sarà incriminato per inadempimento contrattuale (assimilato alla frode).

    4.2. lettera b
    I membri di ogni Ordine riconosciuto che violeranno i contratti di costruzione e di riparazione saranno puniti con l'incriminazione di alto tradimento.

    4.2. lettera c
    L'attracco non autorizzato e/o lo sbarco non autorizzato sarà punito con l'incriminazione di disturbo di transito non autorizzato

    4.2. lettera d
    Il mancato pagamento del dazio e/o delle tasse sui bacini da parte del Capitano di una nave sarà punito con l'incriminazione di evasione fiscale.



        PARTE SECONDA - LA MARINA MERCANTILE della REPUBBLICA DI GENOVA

La Marina Mercantile è l'istituzione repubblicana responsabile del commercio e del trasporto via mare.

Ha sede nella Sala del Castello di Savone denominata "Marina Mercantile Genovese" ed è supervisionata dalla Commissione Economica del Ministero della Marina e dal Ministro della Marina che si occuperà dei rapporti con le varie compagnie marittime.
Essa si avvale dell'ausilio di qualsiasi tipo di imbarcazioni sia repubblicane che private per poter svolgere le proprie funzioni.

      CAPITOLO I - MISSIONI COMMERCIALI e di TRASPORTO

Esse sono individuate dalla Commissione Economica della Marina e potranno essere svolte attraverso l'ausilio di imbarcazioni pubbliche (PARTE I - Cap. III - 3.1) e/o private (PARTE I - Cap. III - 3.1)

1.1 Missioni con Imbarcazioni pubbliche
Organizzata una missione, la Commissione economica, insieme al Ministro della Marina, provvederanno ad individuare un Capitano per condurre la nave designata per la missione.
    1.1 lettera a - Individuazione del Capitano
    Avverrà tramite bando pubblico nella Taverna della repubblica.
    A tale bando potranno rispondere i candidati che abbiano i seguenti requisiti:
    Essere cittadini genovesi
    Conoscenza delle materie marittime, in particolare Competenze Marittime di Base e Astronomia
    Disponibilità immediata di partenza e possibilità di compiere più movimenti possibili nell'arco della giornata
    Conoscenze della lingua dei paesi in cui dovrà commerciare.
    Ai candidati nella sede della Marina Mercantile genovese verranno fornite tutti gli estremi della missione, compresa l'indicazione del compenso previsto per la stessa, che sarà deciso dalla Commissione Economica tenendo presente il valore del carico, la pericolosità delle missione e il numero di giorni di navigazione previsti.

    1.1 lettera b - Compiti del Capitano
    Dovrà determinare l'equipaggio, ed in particolare un vice-capitano, il cui nominativo dovrà essere comunicato prima della partenza.
    Ogni membro dell'equipaggio, compreso il capitano, dovrà giurare fedeltà al Doge e alla Repubblica.
    Il Capitano e il Vice capitano dovranno redigere un diario di bordo dettagliato, da consegnare al Ministro della Marina. Ogni abuso di potere, con l'aggravante del fine di arricchire se stesso o terzi, o il ritardo nel compimento della missione oltre i 2 giorni previsti da contratto, per cause imputabili al Capitano, verranno puniti con l'accusa di alto tradimento verso lo stesso ed il suo Vice.


1.2 Utilizzo di imbarcazioni della Marina Militare
La Commissione Economica può richiedere l'utilizzo di imbarcazioni di proprietà e/o sotto il controllo della Marina Militare genovese, queste, se concesse, opereranno sempre e comunque sotto il comando militare pur all'interno di missioni civili/commerciali.

1.3 - Missioni con imbarcazioni private
La Marina Mercantile potrà avvalersi della collaborazione di imbarcazioni private per svolgere delle missioni commerciali e/o di trasporto.
Chiunque abbia un'imbarcazione, sia il privato cittadino che una compagnia mercantile, e vorrà agire per conto della Repubblica, dovrà iscriversi all' Albo delle Compagnie Marittime.

      CAPITOLO II - ALBO DELLE COMPAGNIE MARITTIME


Sarà redatto e pubblicato nelle sale della Marina Mercantile Genovese.

2.1 - Iscrizione all' Albo
In esso saranno contenuti tutti i nominativi dei privati cittadini e/o delle Compagnie mercantili che rispondano ai seguenti requisiti

    2.1 lettera a - Per il privato cittadino
        - Essere cittadino genovese
        - Fornire l'elenco prima e del foglio di imbarco poi (screen) del proprio equipaggio
        - Fornire il nome della propria imbarcazione, corredato da attestato di proprietà
        - Non aver subito condanne penali negli ultimi 3 (tre) mesi, salvo deroghe concesse dal Doge della Repubblica di Genova
        - Giurare fedeltà al Doge e alla Repubblica


    2.1 lettera b - Per le compagnie mercantili
        - Amministratore con residenza genovese
        - Fornire l'elenco dei membri che potrà essere in numero compreso tra 5 (cinque) e 20 (venti)
        - Fornire il nome della imbarcazione, corredato da attestato di proprietà e tipologia delle imbarcazioni possedute
        - Tutti i membri non dovranno aver subito condanne penali negli ultimi 3 (tre) mesi
        - L'Amministratore, a nome della compagnia, dovrà giurare fedeltà al Doge ed alla Repubblica



2.2 - Validità e termine dell'iscrizione
L'iscrizione all'Albo ha validità di 60 (sessanta) giorni.
Decorso tale termine potrà essere presentata domanda di rinnovo dell'iscrizione.
Chiunque sia iscritto all'Albo può presentare domanda per la cancellazione dallo stesso, in qualsiasi momento.
Privati cittadini o le Compagnie Mercantili i cui componenti si fossero macchiati di reati gravi saranno radiati dall'Albo.
Quando un privato cittadino verrà giudicato per un reato grave, sarà il giudice stesso ad indicare nella sentenza la radiazione dai pubblici uffici e di conseguenza anche dall'Albo.


      CAPITOLO III - BANDO DI ASSEGNAZIONE MISSIONE

Per l'assegnazione di una missione commerciale e/o di trasporto, la Commissione Economica indirà un bando nelle Sale della Marina Mercantile genovese, fornendo tutti i dettagli della missione ed indicando un tetto massimo per il salario previsto.

3.1 - Individuazione degli aggiudicatari
Per aggiudicare una missione, si terrà conto dei seguenti requisiti:
    - Conoscenza delle materie marittime, in particolare Competenze Marittime di Base e Astronomia
    - Disponibilità immediata di partenza e possibilità di compiere più movimenti possibili nell'arco della giornata
    - Conoscenze della lingua dei paesi in cui dovrà commerciare.

A parità dei requisiti sopra descritti, si aggiudicherà il bando chi richiederà il minor salario per lo svolgimento della missione.
A termine del bando si procederà alla stipula di un contratto tra la Repubblica e l'aggiudicatario.

3.2 - Compiti dell' aggiudicatario
Dovrà determinare l'equipaggio, ed in particolare un Vice-capitano, il cui nominativo dovrà essere comunicato prima della partenza.
Il Capitano e il Vice capitano dovranno redigere un diario di bordo dettagliato, da consegnare al Ministro della Marina. Ogni abuso di potere, con l'aggravante del fine di arricchire se stesso o terzi, o il ritardo nel compimento della missione oltre i 2 (due) giorni previsti da contratto, per cause imputabili al Capitano, verranno puniti con l'accusa di alto tradimento verso lo stesso ed il suo Vice.


      CAPITOLO IV - COMPAGNIE MERCANTILI PUBBLICHE

Rientrano in questa categoria sia le singole imbarcazioni municipali, sia eventuali compagnie mercantili cittadine nate per volontà dei sindaci e della popolazione, da loro gestite ed economicamente dipendenti.
Esse sono sottoposte all'autorità della Commissione Economica della Marina ed hanno il dovere di coordinarsi con la politica commerciale decisa da essa e dal Consiglio della Repubblica.
Pertanto seppur tali compagnie mantengono la propria indipendenza e libertà di azione, è fatto loro obbligo di informare la Commissione Economica di ogni loro missione commerciale, ma, allo stesso tempo, la Commissione dovrà garantire alle Compagnie Mercantili Pubbliche le informazioni sulle politiche economiche in atto nella Repubblica




----- ALLEGATI -----


[hrp]ALLEGATO A - Modello di richiesta autorizzazione di approdo.

Il Sottoscritto _____________ Comandante della Nave ____________

richiede la possibilità di attraccare presso il Porto della Città di ___________

per i seguenti motivi:

[____________________]

L'equipaggio nonché i passeggeri della nave sono:
[_______________________] allegare screen dei passeggeri

Richiedo inoltre un permesso di fermo di _____ giorni.

Accetto le condizioni poste dalla Repubblica Genovese:

- tassazione sulla nave;

- partenza entro due giorni dalla comunicazione del Capo Porto.

Il Comandante della Nave _________
_______________

Data
_______________
[/hrp]


[hrp] ALLEGATO B : Contratto di acquisto di una imbarcazione.

Contratto di acquisto di una nave privata

Citazione:
Il Sottoscritto _____________ [a nome dell' Organizzazione/ Ordine Militare___________] accetta le condizioni di vendita di una [tipologia di nave] poste dal Consiglio della Repubblica Genovese:

- che la finalità di tale costruzione, sarà esclusivamente a scopo commerciale e di trasporto di passeggeri;

- nel caso di navi da guerra, che non vengano intraprese azioni contro la Repubblica Genovese e che siano in ogni momento disponibili, su ordine del Capitano o del Doge, a prendere parte a operazioni militari sotto il comando del Grande Ammiraglio della Repubblica.

Si impegna a pagare in anticipo la somma pattuita di ________ ducati, [e fornire le seguenti merci per la costruzione della nave: indicare eventuali merci fornite direttamente dall'ordinatario].

Il nome individuato per l'imbarcazione è _____________ e il Capitano che dovrà essere nominato al momento del varo è ______________.

Richiede altresì la possibilità di usufruire di un posto nave nella bacino del Porto della Città di _________ per ___ giorni dal varo della nave, accettando le eventuali tasse di ormeggio fissate dalla Repubblica Genovese.

L'acquirente
____________

Data
____________
[/hrp]


[hrp]ALLEGATO C - Contratto di riparazione di una nave privata

Citazione:
Il Sottoscritto _____________ [a nome dell' Organizzione/ Ordine ___________] accetta le condizioni di riparazione della propria nave [nome della nave] poste dal Consiglio della Repubblica Genovese:

- che la finalità di tale costruzione, sarà esclusivamente a scopo commerciale e di trasporto di passeggeri;

- nel caso di navi da guerra, che non intraprendano azioni contro la Repubblica Genovese o si rifiutino di difendere i confini su richiesta, salvo l'immediata revoca di trattati e concordati.

Si impegna a pagare in anticipo la somma pattuita di ________ ducati, [e fornire le seguenti merci per la riparazione della nave: indicare eventuali merci fornite direttamente dall'ordinatario].


Richiede altresì la possibilità di usufruire di un posto nave nella bacino del Porto della Città di _________ per ___ giorni dal completamento della riparazione della nave , accettando le eventuali tasse di ormeggio fissate dalla Repubblica Genovese.

Il Capitano della Nave
____________

Data
____________
[/hrp]


[/rp]

_________________
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