Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

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Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

Messaggio Da Ospite il Gio Lug 17, 2008 9:25 pm

Un viaggiatore stanco per le molte peripezie e i lunghi giorni di marcia arrivò all'entrata del palazzo diplomatico genovese. Una guardia, accortasi dell'aspetto trasandato del nuovo arrivato, gli si fece innanzi ostruendogli il passaggio e chiedendo chi fosse. Canhouston, così si chiamava il viandante, gli sorrise svogliatamente, trasse da una bisaccia un foglio un po' sgualcito, con i sigilli della sua contea appena visibili, e glielo porse.


Au nom de Sa Grandeur, Fauville de Cheroy, Comte d’Armagnac et de Comminges,

De nous, Guilloux Lavergne, Chambellan des Comtés d’Armagnac et de Comminges, de par la volonté comtale.

A vous dirigeants de la République de Gênes,


Salutations,

Confions la charge d’Ambassadeur des terres d’Armagnac et de Comminges près de la République de Gênes à Son Excellence, Messer Canhouston.

De par cet office, il devient le digne représentant en vos terres de Sa Grandeur, Notre Comte, parlera en son nom et défendra les intérêts de ses terres.

Puissiez-vous, au nom de l’amitié qui nous lie, lui réserver bon accueil et odir la Voix de l’Armagnac et des Comminges dont il l’est l’honorable porteur.

Sincères Amitiés,

Guilloux Lavergne,
Chambellan des Comtés d’Armagnac et de Comminges.

Rédigé en le castel d'Auch, le 29eme de May de l'an de Grasce 1456.

Puisse l'Amitié Aristotélicienne régner à jamais entre nos deux provinces.



Il gendarme lo lesse rapidamente e si rese conto di essere di fronte a un nuovo ambasciatore venuto dal sud della Francia, dalle pirenaiche terre di Armagnac e di Comminges. Indi, chiamò a squarciagola un valletto, affinché avvisasse il Ciambellano o un altro diplomatico. Canhouston ringraziò la guardia e si mise in un angolo ad aspettare, giocherellando con una moneta.

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Re: Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

Messaggio Da Ospite il Gio Lug 17, 2008 11:28 pm

Babj era nel suo ufficio sommerso dalle scartoffie, quando un valletto arrivò correndo, informandolo con tono concitato che al Castello si era presentato un signore molto distinto, che diceva di provenire dal sud della Francia.
Babj abbandonò l'ufficio, e si recò a dare il benvenuto al nuovo arrivato:

- Messer Canhouston, siamo molto felici della sua visita.
Mi auguro che stiate bene e che non abbiate avuto problemi durante il viaggio.
Mi presento, sono babj Abelardo, Gran Ciambellano della Repubblica.
Quale buona nuova la conduce nella nostra terra? Ditemi come possiamo esservi utili?


Babj chiamò il valletto e gli ordinò di portare una bottiglia del migliore Pigato Rossese, vermentino dei colli di Luni Cinque Terre...

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Re: Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

Messaggio Da Ospite il Ven Lug 18, 2008 10:45 pm

La monetina volava nell'aria per cadere ritmicamente nella mano sinistra di Canhouston. Dopo qualche minuto di attesa, il neoarrivato ripose il ducato in un sacchetto di cuoio, sbadigliando pigramente, quando vide di ritorno il valletto di prima seguito da un nobile signore:

Messer Canhouston, siamo molto felici della sua visita. Mi auguro che stiate bene e che non abbiate avuto problemi durante il viaggio. Mi presento, sono babj Abelardo, Gran Ciambellano della Repubblica. Quale buona nuova la conduce nella nostra terra? Ditemi come possiamo esservi utili?

Alle parole del diplomatico genovese, Canhouston rispose prima con un gran inchino, poi a parole:

Vostra Eccellenza, noto che Vi hanno annunciato la mia venuta e che già sapete il mio nome. È un onore, in quanto ambasciatore, e un piacere, in quanto persona, fare la Vostra pregiata conoscenza. Provengo dalle province pirenaiche d'Armagnac e di Comminges e sono stato nominato tempo fa Ambasciatore nei territori italofoni del Sacro Romano Impero. È con grave ritardo che mi presento a Voi, dovuto in parte ad alcune incomprensioni politiche, in parte al lungo viaggio, in parte a problemi personali. Tant'è che in queste ore, dopo le elezioni di questi giorni, il nuovo Consiglio si starà già insediando. Spero che la lettera che ho mostrato prima alla Vostra guardia sia accettata da Vostra Eccellenza.

Canhouston trasse nuovamente la lettera di investitura e la porse al Ciambellano. Poi proseguì:

Spero di far nascere, attraverso il mio operato, una serie di alleanze affinché la pace, la stima, l'accordo e la prosperità possano regnare fra i nostri regni.

Il Ciambellano chiamò allora un valletto ordinandogli di portare un vermentino. Canhouston sorrise maliziosamente e disse:

Qual modo migliore di iniziare un rapporto diplomatico, se non di fronte a un bicchiere di buon vino... E magari accompagnato a fine pasto da un sorso di Armagnac!

Dalla bisaccia Canhouston mostrò il collo di un fiasco ben tappato e sigillato con la cera.



Proviene dalla riserva personale del nostro Vice Ciambellano Bichancourt che me ne ha fatto dono per affrontare al meglio i doveri politici...

Canhouston sorrise al Ciambellano, infine disse:

Spero di poterli bere tranquillamente seduti in qualche ala del palazzo... Anche se, in tutta franchezza, prima necessito farmi un bagno per mettermi qualcosa di più consono al luogo!

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Re: Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 22, 2008 4:42 pm

Babj osservava curioso l'ambasciatore, domandandosi come potesse parlare la sua lingua in modo così corretto e fluente.
Inoltre apprezzava le maniere educate e gentili, che comunque esprimevano la sicurezza tipica di una personalità forte.
Sorridendo al diplomatico, lo invitò a seguirlo:


Messer Canhouston, sarò più che lieto di sorseggiare con voi il gradito presente del vostro Vice Ciambellano!
Dopo che vi sarete rinfrescato e riposato, potremo accomodarci presso i vostri uffici qui al Castello, che mi auguro siano di vostro gradimento, dove potremo altresì discutere della futura collaborazione tra i nostri paesi.

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Re: Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 23, 2008 8:55 pm

    Vi ringrazio calorosamente, Vostra Eccellenza, avevo sentito mentovare la proverbiale accoglienza genovese, ma non credevo che arrivasse a tal punto! Ne approfitterò per concedermi un bagno in tutta calma e ripulirmi dalle lordure del viaggio, così da poter conversare comodamente in seguito con Vostra Eccellenza. Son sicuro che le stanze predispotemi saranno di mio gradimento. Arrivederci.

Finito di parlare, Canhouston si inchinò profondamente di fronte al Ciambellano genovese e seguì il valletto che gli mostrava la strada. Il palazzo era sì grande e vasto e le rappresentanze diplomatiche ivi albergate mostravano tutto il prestigio di cui godeva la Repubblica. L'ambasciatore transalpino si sentì un po' spaesato, forse intimidito da tanta magnificenza, e per un momento dubitò delle sue capacità. Poi, dentro di sé pensò che era uscito da situazioni molto più complicate, in fondo le prime volte sono difficili per tutti. E recuperò presto il sorriso che lo contraddistingueva.

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Re: Arrivo dell'Ambasciatore delle Contee d'Armagnac e di Comminges

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